Leggere il pre-flop

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Ogni azione che un giocatore decide di fare durante una mano a poker rivela informazioni su cos’ha e dà la possibilità ad un buon “lettore” di capire più in dettaglio che carte mancano. In molti pensano che il flop non definisce molto una mano in a Hold ‘Em, e non pensano neanche a cosa l’avversario possa avere in mano finché non lo vedono.

Questo potrebbe essere un grande errore. Le possibilità dei pre-flop sono spesso più limitate di quello che la gente possa pensare e molti giocatori sono molto prevedibili. Essere consapevoli di queste tendenze ti mette un passo avanti nel processo di leggere l’avversario e può cambiare drasticamente il modo in cui giochi la tua stessa mano.

 

Giocare contro un cercatore di set

 

La prima mano è avvenuta ad un tavolo 2/4euro a 9 mani su PokerStars. Avevo una coppia di Jack, UTG+1 e ho aperto con 16euro. Il dealer chiama, entrambi i blind passano, quindi eravamo testa a testa al flop.

 

La cosa migliore, se possibile è pensare alle possibilità del tuo avversario pre-flop, prima di vederlo. Dopodiché la tua percezione è aiutata dal flop e puoi pensare come quest’ultimo possa averlo aiutato o no.

 

Sapevo che questo giocatore giocava a diversi tavoli. Mi aspetto che questo tipo di giocatori ri-alzino sempre coppie grandi abbastanza da prendere un all-in pre-flop e ri-alzare o passare con suited connectors e carte broadway. Questi giocatori ma più tavoli sacrificano piccole quantità di quantità non chiamando mai con queste carte ma sono in grado di giocare più di un tavolo alla volta come risultato di combattere con meno decisioni post-flop.

 

Sapendo ciò sappiamo che il nostro avversario ha una coppia più piccola della mia. Poi arriva il flop: 8 di fiori, Q di picche, J di fiori. Il mio istinto era di scommettere comunque perché non sembra un buon flop per del slowplay. Tuttavia con tutto quello che abbiamo detto finora e le conclusioni tratte sul mio avversario, decido per un check, e lui scommette 25.25 euro nel piatto da 38, e io chiamo.

 

Il turn era un 6 di fiori, in questo caso era una buona carta per me, dato che avevo letto solidamente il mio avversario, e sapevo che lui sarebbe stato tentato a provare a presentare un flush. Passato ancora, lui scommette 59.85 euro in 88.50 euro e io chiamo.

 

Il river era un A di quadri, completando un altro draw che sapevo che il mio avversario non aveva. Passato ancora, dopo una lunga pausa lui fa lo stesso, rinunciando a bleffare con un 44, nessun fiori. La mia consapevolezza del suo essere prevedibile con le sue tendenze pre-flop mi ha dato il modo di vincere 85 euro che non avrei mai ottenuto con il mio modo di giocare standard.

 

Smascherare un Bluff

 

A volte invece ci troviamo a che fare con giocatori più aggressivi. Le statistiche dicono molto, e a volte possiamo incontrare avversari le quali statistiche ci dicono, anche in maniera non drastica, che hanno un forte preferenza a giocare come aggressori pre-flop. Questi giocatori sono inclini a ri-alzare fuori dai blinds, dato che preferiscono terminare la mano immediatamente piuttosto che giocare da fuori posizione dopo il flop.

 

In un esempio, ho puntato 24.50 euro in un piatto da 50, e il nostro avversario aumenta a 82. Nel nostro caso c’erano diverse ragioni per pensare ad un bluff. Il fatto che io abbia scommesso così poco, meno di metà del piatto sicuramente gli ha suggerito che la mia mano non è molto forte, quando in realtà la dimensione della mia puntata aveva più a che fare con quello che pensavo lui avesse che quello che avevo io.

 

Conclusione

 

Non è mai troppo presto per iniziare a pensare a che cosa i tuoi avversari potrebbero avere in mano. Questo tipo di lettura è ancora più importante quando ti trova davanti a grandi decisioni al river, ma idealmente un’idea delle carte del tuo avversario influenzerà tutte le tue decisioni.

 

Lo slowplay nel poker: come funziona?

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Slowplay è ingannare gli avversari, tenendoli il più possibile nella mano quando si ha un punto forte. Secondo David Sklanski, ne “La Teoria del Poker” le condizioni ideali per questa tattica sono:

  1. avere una mano molto forte
  2. una carta libera o leggera che lasci prendere agli altri giocatori deve avere buone probabilità di rendere loro la mano migliore dopo la tua.
  3. La stessa carta deve avere poche possibilità di rendere qualcuno più forte di te
  4. Devi assicurarti di “spaventare” via gli avversari con l’essere aggressivi, ma se non lo fai avrai una buona chance di vincere un po’.
  5. Il piatto non deve essere troppo grande

 

L’unica cosa che aggiungerei a questa lista, per renderla più adatta a giochi con grandi cifre in gioco, è di pesare i vantaggi di uno slowplay paragonato a cosa avresti potuto vincere da quelle mani migliori dopo le tue che ti avrebbero pagato un po’ ma finiscono con il perdere un piatto più piccolo a causa del tuo slowplay. In giochi con un limite fissato di solito non è tanto, ma in giochi a grandi cifre ti costa parecchio. Si rischia di perdere molto di più, ma questo non vuol dire che ancora non può essere la tattica corretta, semplicemente ci vogliono condizioni ancora più ideali di quelle descritte da Sklansky.

 

Dimostrazione

Supponiamo che il piatto sia al momento 100 euro. Decidi di scommettere l’80% del piatto. Devi scegliere però cosa fare, se scommettere le tre carte, o passare il flop e poi scommettere il turn e il river.

Slowplay, giocando puntando l’80%, ti potrebbe triplicare le vincite.

 

Esempio

Stai giocando un partita 5/10euro NLHE, con a disposizione 1000euro in chips. Apri con 45euro UTG+1 con 77, un giocatore chiama, gli altri passano. Il flop arriva K 7 2.

Anche se la tua mano è quasi invulnerabile, dovresti puntare. C’è una mano migliore per il tuo opponente che potrebbe liquidarti: una coppia di re.

Quando il tuo avversario ha una coppia, slowplay al flop ti costa 536 euro. Quindi, basta che tenga una coppia il 16% delle volte per rendere la giocata veloce normale superiore allo slowplay.

 

Stack più basse

 

Tutto ciò mette in conto che le tue stack, ovvero le tue chip a disposizione siano abbastanza per ottenere tre scommesse dalla tua mano. Lo slowplay qui è più sicuro se una delle tue puntate sarà abbastanza per prendre tutti i soldi in ogni caso.

In questo esempio, se a disposizione effettivamente avessi 300-400 euro slowplay sarebbe la cosa corretta da fare.

 

Avversari aggressivi

 

C’è più gusto a giocare lo slowplay contro giocatori che bleffano molto e puntato poco. Mettiamo caso che tu fossi fuori posizione e sicuro che il tuo avversario scommetta l’80% del piatto con la miglior coppia tutte e tre le volte, se continui a passare e chiamare.

In quel caso slowplay sarebbe la cosa giusta da fare, anzi potresti addiritttura vincere più soldi.

Se tu fossi in posizione però devi ancora scommettere sul flop perché il tuo avversario non avrebbe la possibilità di puntare alla pari anche se volesse.

 

Schiacciare il mazzo

 

Nel nostro esempio l’avversario potrebbe benissimo superarti con una coppia. Ma se invece tu avessi KK, nella stessa situazione, passare avrebbe avuto molto più senso. Ci sarebbe un solo K rimasto, e con qualsiasi cosa che sia mino, anche una coppia di 7, difficilmente sarà esaltato all’idea. E soprattutto non ci sono brutte sorprese per te.

 

Sotto-scommettere

 

Una piccola scommessa di ¼ o ½ del piatto è un’alternativa a passare spesso dimenticata quando vuoi usare lo slowplay in una mano forte.

Una scommessa piccola può anche essere vista come un segno di debolezza, facendo aumentare all’avversario con un draw o meno. Potrebbe anche spingere l’avversario a chiamare o aumentare con carte superiori come AK che stava pianificando di passare in puntate più grandi. Una sottoscommessa quindi può essere un’opzione valida quando credi che il tuo avversario sia debole ma la tua mano abbastanza forte da iniziare a costruire un bel bottino.

 

Mani moderatamente forti

 

Mani che sono buone ma non fantastiche sono spesso le miglior candidate per uno slowplay. Se pensi che la tua mano non sia abbastanza forte per scommettere tre volte, allora non ti costi soldi passando al flop o turn nello stesso modo che faresti con una mano più forte.

 

Contro opponenti aggressivi e diretti, passerei il flop e puoi chiamerei scommesse sul turn e la maggior parte dei river o scommetteri sul turn e river se il mio avversario passa.

 

Giocatori più sofisticati potrebbero essere sospettosi del fatto che hai passato. Capirebbero che il tuo check significa che non hai bisogno di bleffare, e quindi non farebbero dei grandi errori. Contro questo tipo di giocatori è meglio scommettere e pensare di passare la maggior parte dei turn e andare per più valore sul river.

 

Equilibrio

 

Finora abbiamo considerato tutto questo in una situazione puramente teorica. Ci sono circostanze dove potresti scegliere di usare lo slowplay con delle mani molto forti in modo da dare più credibilità ai tuoi bluff futuri.

 

La lezione qui è che devi passare mani che sono buone abbastanza per chiamare altre scommesse ma che non devono necessariamente essere le più forti di sempre. Mani che sono abbastanza forti di cui abbiamo parlato prima sono in generale le migliori per un “check equilibrato”.

 

Conclusione

 

Quando la tua mano è abbastanza forte da scommettere tre volte, corri un grande rischio decidendo di usare lo slowplay in partite a grandi cifre. Tuttavia questa scelta può ancora essere giustificata, ma richiede circostanze più specifiche che in partite a limite fisso.

Come leggere la mano nel poker

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Per i giocatori alle prime armi leggere le mani a poker deve sembrare quasi un sesto senso, un qualcosa di magico dei miglior giocatori di poker al mondo. Ma anche se può sembrare un superpotere o una magia, in realtà è l’opposto: è una scienza. Si tratta di logica deduttiva, basata sui dati di come un avversario gioca, a paragone con esperienze passate per capire come l’avversario giocherà nel futuro, usare queste supposizioni per interpretare sue azioni.

Ovviamente l’esperienza non può essere insegnata, ma possiamo suggerirvi delle supposizioni generali di base che si possono fare su degli avversari. Magari non basterà per determinare esattamente la sua mano, ma per avere un’idea di quanto sia forte sì, e a volte questo è tutto quello di cui hai bisogno per prendere una decisione.

 

Supposizioni di base:

 

Ci sono alcune supposizioni di base per usare questo metodo. Non sono degli assoluti ma più descrivono il metodo di gioco del tuo avversario più questo metodo sarà effettivo.

 

La prima è che il tuo avversario sia sicuro di avere la miglior mano, e non farà puntate magre.

 

La seconda supposizione è che il tuo avversario non giri una mano fatta in a bluff. Se bleffa, è perché pensa di non avere nessun altro modo di vincere.

 

Una terza e ultima supposizione è che il tuo avversario non prenda una carta quando le probabilità sono chiaramente a sfavore.

 

Solo tu puoi sapere quanto queste supposizioni si addicano ai tuoi avversari. Spesso queste si rivelano vere per giocatori che giocano puntate basse o medie online, e sicuramente sono abbastanza per rendere il seguente metodo per leggere le mani a poker effettivo.

 

Categorizzazione della mano:

L’idea di base che c’è dietro è di non mettere un opponente su una mano esatta o una combinazione di due carte, ma limitarlo a una o due di tre categorie più grandi:

 

  • mano mostruosa – queste sono le mani dove il tuo avversario giocherà grandi cifre. Ciò non significa che aumenterà la puntata appena può ma che è sicuro che la sua mano sia la migliore.
  • mano da showdown – in questi casi il tuo avversario crede di avere la mano migliore, ma non prova a vincere una fortuna.
  • mano bluff o draw – sono quelle mani che hanno bisogno di migliorare o di essere un bluff per avere un speranza di essere vincenti.

 

Anche qui non si tratta di assoluti. Non ci sono criteri precisi. Anche se queste sono categorie abbastanza grandi possono aiutarti molto, dandoti un’indicazioni su come giocare la tua mano. Anche solo eliminare una di queste opzioni può aiutarti a prendere una decisione.

 

Esempio 1: Ha una mano mostruosa

All’inizio sembra che lui non abbia una mano “mostruosa”, perché non ha aumentato la sua puntata quando tu l’hai fatto. Pensi che sia una delle altre due categorie.

 

Il flop sembra buono per te: K89, tutti semi diversi. Il tuo avversario resta in gioco senza puntare, tu punti 10 euro, e lui chiama. Ancora non c’è modo che il tuo avversario abbia un mano mostruosa qui. Pensi che possa passare K8 o K9 pre-flop e ri-alzare AA e KK, quindi ti preoccupi solo di un 88, 99 o 98. Non ci sono molti draw possibili, i soli che immagini sono JT o 76. Pensi che sia una sorta di mano showdown, con un re debole o una coppia più piccola.

 

Il river è una T, lui passa e tu fai lo stesso.

Il river dopo è un innocuo 2, tuttavia il tuo avversario ti sorprende con una puntata grande quanto il piatto di 33 euro.

 

Ricordati che finora pensiamo che stia giocando una mano showdown, questa giocata tuttavia elimina questa possibilità. Ciò significa che ha una mano draw o mostruosa. Ricordati però come avessimo detto che non ci sono molti draw possibili, solo 76 o JT. Quindi può essere solo una mano “mostruosa”, probabilmente giocata lentamente.

 

Passare è la scelta giusta.

 

Esempio 2: Non può avere una mano mostruosa

Chiami con un 98, il flop è K76, tutti semi diversi. Tu passi, lui punta 8euro, e tu aumenti a 25 in un semi-bluff. Lui chiama. Sfortunatamente non ha dato molte informazioni sul tipo di mano che ha.

 

Il turn (la quarta carta) è un 4, e un possibile draw di colore, tu passi, e il tuo avversario fa lo stesso. È ora di eliminare categorie. Avrebbe potuto bleffare, ma non l’ha fatto, quindi, anche se non impossibile, non sembra che sia una mano bluff o draw.

 

Potrebbe avere una mano mostruosa? È un momento improbabile per giocare lentamente, non molti giocatori non puntano quando il piatto è così piccolo. Ha avuto la possibilità di sviluppare il piatto e non l’ha fatto.

 

Sembra abbia una mano showdown.

 

Tu aumenti a 125 euro e lui passa.

 

Conclusione

 

Nota come in nessuno degli esempio abbia messo il nostro avversario direttamente e sicuramente in una mano. Tutto quello di cui abbiamo bisogno di fare è escludere una categoria.

Imparare a categorizzare i tuoi avversari è una tattica che ti può aiutare parecchio nel prendere decisioni.

Puntare per proteggersi

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Molti giocatori imparano a puntare solo se è di valore o un bluff, dimenticandosi il concetto di protezione, magari perché nel passato è costato molti buy-in perché usato male.

Ma anche questo è un errore. Capita soprattutto a giocatori inesperti di usare questo concetto in maniera sbagliata e quindi perdere molti soldi, ma ciò non rende il concetto non valido.

La considerazione centrale è se è più probabile che il turn e il river siano a tuo favore o no. Se la tua mano è vulnerabile, il tuo avversario difficilmente blefferà.

 

Esempio #1

Stai giocando una partita NLHE 0,50/1 euro a sei mani. Apri con 3,50 euro con A (quadri) K (picche) al centro e entrambi gli avversari chiamano. Il flop è Q (fiori) 8(picche) 4(quadri). I tuoi avversari passano. Punti o no?

Il nostro suggerimento è di sì. La ragione per la quale puntare è che probabilmente abbasserai abbastanza spesso da mostrare un profitto immediato, mentre nessun bene verrà dal passare.

Giocatori che sono troppo vaghi prima del flop e troppo diretti dopo sono i miglior obbiettivi per una puntata continuata. Rinunciano facilmente quando mancano il flop, il che accade spesso. La puntata offre quindi un profitto immediato.

L’unica domanda è quando passare sia ancora più redditizio. Non possiamo essere sicuri di cosa succederà, ma possiamo considerare alcuni fattori importanti:

 

  • Le probabilità implicite – potrebbe uno dei tuoi avversario rigirare la situazione in una mano migliore che possa risultare in te che vinci una grande somma? È uno scenario possibile, ma raramente probabile. Anche lo scenario contrario (che ti costa a te due puntate) è possibile ma improbabile.
  • Beccare un bluff – Il tuo avversario potrebbe mettere soldi nel piatto con una mano peggiore della tua come bluff. Questo scenario è abbastanza probabile. Il problema è che la tua mano potrebbe non essere abbastanza forte, e quindi il ciò essere engativo per te.
  • Bleffare – il turn presenterà opportunità per un bluff che non c’erano prima? Improbabile. E fino ad un certo punto bleffare sarà redditizio al turn o al flop, quindi questa è una ragione per scommetter, non per passare.
  • Suck out (vincere una mano nonostante le basse probabilità al flop) – anche se avrai spesso la miglior mano al flop, è estremamente vulnerabile. C’è anche la possibilità che tu stesso lo faccia.

 

In generale non sembra che tu abbia molto da guadagnarci passando al flop. Sappiamo che scommettere è redditizio, e in assenza di una ragione convincente per fare altro, dovresti andare avanti e scommettere.

 

Esempio #2

 

Stessa situazione iniziale, ma stavolta solo il “big blind” chiama, e tu leggi che è teso e aggressivo. Arriva il flop 2(quadri) 4(picche) 4(quadri). Il big blind passa. Scommetti o no?

 

Il nostro suggerimento è no, passa. Considerando gli stessi fattori di prima ecco perché:

 

  • Le probabilità implicite – stai dominando tutte le mani che sarebbero state passate per scommettere sul flop. Quindi, se il tuo avversario ha una coppia, c’è un 40% di probabilità che tu abbia la stessa coppia con un miglior kicker e quindi che tu sia in posizione di vincere.

A differenza del primo esempio, il rischio del contrario è basso.

  • Beccare un bluff – un’importante differenza con l’esempio di prima è che questa volta la tua mano è abbastanza buona per chiamare sul turn. Provocare un bluff è una buona fonte di profitto questa volta.
  • Bleffare – le tue opportunità di bluff non sono delle migliori questa volta, ma ci sono.
  • Suck out – anche se può sembrare vulnerabile, la tua mano è abbastanza robusta. Non ci sono draw di cui preoccuparsi, quindi lasciargli una carta difficilmente ti costerà il piatto. Puntare invece potrebbe risultare pericoloso.

 

Questa volta sembra che passare al flop sia una buona idea. La differenza sostanziale è che qui non c’è molto dal quale hai bisogno di proteggerti, e quindi meno bisogno di protezione.

 

Conclusione

Mentre la maggior parte delle tue scommesse dovrebbe essere chiaramente classificabile tra bluff o puntate di valore, ci sono decisamente situazioni dove puntare per proteggersi ha senso. La chiave è capire da cosa stai cercando di proteggerti e perché.

Come tutto nel poker hai bisogno di un piano ben pensato. Con il piano giusto, però, puoi e dovresti aggiungere puntate per proteggersi.

Come smascherare i bluff

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Giocando a poker possono capitare situazioni da vero e proprio incubo. Come trovarsi faccia a faccia con una grande puntata sul river e la tua mano è buona ma non ottima. Ad esempio, il river ha appena completato un possibile flush, e le carte in comune finali sono 5(picche) 8(quadri) T(picche) Q(cuori) 2(picche). Tu hai un A (picche) T(cuori) e passi. Il tuo avversario annuncia “All in”, puntando 14000 euro in un piatto di 6000. Cosa fare?

Frequenza di chiamata ottimale

A meno che tu non sia sicuro che il tuo avversario bleffa troppo o non abbastanza, allora la cosa migliore da fare è usare la teoria di gioco per prendere la tua decisione.

Assumiamo che questa puntata sia un flush o un bluff.

In una situazione dove riusciamo sempre a capire quando è un bluff e quando non lo è, finiremmo con il chiamare ad una frequenza dove non importa neanche più cosa fa. Abbiamo bisogno di trovare quella frequenza in modo tale che anche se bleffa 100%, 0% o ovunque nel mezzo non fa nessuna differenza alla fine.

 

Per calcolare questa frequenza dobbiamo tenere in considerazione che sta rischiando 14000 eruo per vincerne 6000, quindi la sua valutazione prevista (o “expected value”, EV) per un bluff è uguale a -14000(x) + 6000(1-x), dove x è la frequenza con la quale chiamo. Impostiamo la sua EV uguale a 0 e risolviamo:

 

0 = -14000(x)+6000(1-x)

0=-14000x+6000-6000x

0=6000-20000x

20000x=6000

x=6000/20000, o il 30%

 

Un modo ora per decidere se chiamare o no è di usare un generatore di numeri a caso. Dan Harrington suggerisce di usare la lancetta dei secondi di un orologio. Quindi nel nostro caso, tutte le volte che dobbiamo scegliere se chiamare o no dovremmo guardare all’orologio e se la lancetta dei secondi è a 18 o meno chiamiamo, se no passiamo.

Anche se l’avversario capisce cosa stiamo facendo, non c’è niente che possa fare al riguardo o che cambi la situazione.

 

Blocchi

Questo è un metodo, ma non tutti i modi per beccare un bluff sono uguali.

In questo esempio avendo un A(picche), l’avversario ha meno combinazioni flush sulle quale scommettere. L’equazione che abbiamo appena visto è solo l’EV dei suoi bluff.

 

L’A(picche) nella mia mano toglie 12 combinazioni di flush possibile per il mio avversario. Avrò un A di picche il 25% di volte che avrò un AT. Dato che è la miglior AT combinazione per beccare un bluff, voglio chiamare con questa piuttosto che con un’altra quando possibile. Quindi dovrei chiamare il 100% delle volte che ho A(picche)T e usare un generatore di numeri a caso per chiamre il 5% delle volte che ho un’altra combinazione AT, cosicche io stia ancora chiamando il 30% delle volte ma perdendo il meno possibile.

 

La forza della Mano

 

Un’altra caratteristica importante è che la tua mano per beccare i bluff batta i bluff del tuo avversario. Il ciò potrebbe sembrare ovvio, ma non lo è sempre.

Avere una mano forte è anche meglio per battere una mano che il tuo avversario non sta bleffando.

 

Allenarsi ad evitare

 

La miglior tattica di tutte per affrontare una situazione del genere è quella di evitarle. Si spera che tu non ti trovi mai in una situazione come questa, con l’avversario che ti ha letto perfettamente, ma dovresti comunque cercare di non trovarti in una situazione dove tutto quello che hai è modi per smascherare bluff.

In ogni caso, a volte la nostra frequenza va sistemata a seconda di cosa possiamo fare con la nostra mano. Ad esempio, se il 10% della mia gamma fossero flush e il resto AT, allora chiamerei con AT il 20% delle volte, dato che la mia frequenza di chiamata totale deve ancora essere del 30%. Questo significa che non chiamerei mai con un AT non di picche, e anche con un A(picche) avrei bisogno di chiamare solo l’89% delle volte.

Da dove viene questo numero? Se i flush sono il 10%, AT sono l’altro 90%. Un quarto di combinazioni AT include A(picche) quindi in totale A(picche)T è il 22.5%, ma noi abbiamo bisogno solo di un altro 20% di chiamate. 20/22.5 è circa l’89%. Per tradurre questo ai secondi sull’orologio, moltiplica per 60 e otterai più o meno 53.

 

Prendere una decisione in tempo reale

Probabilmente ti starai domandando che cosa ce ne facciamo di tutta questa matematica una volta al tavolo. Alleniamo questa matematica lontano dal tavolo, così da capire meglio e migliorare il nostro istinto nei giochi reali.

Ricordati i criteri per un buon modo per smascherare i bluff:

  • capace di battere tutte le mani con le queli potrebbe bleffare
  • bloccare una parte di ciò che di valore ha l’opponente
  • possibilmente anche più avanti di una scommessa magra.

Se tutto quello che posso avere in questo momento è un AT, allora anche senza nessuna matematica posso capire che con una di picche è più sicuro che qualsiasi altra alternativa. Chiamare quando ho picche e passare quando non lo ho sarebbe un’approssimazione molto vicina e una soluzione ottimale.

 

 

 

 

Finisce un’era: fusione tra Full Tilt e PokerStars

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Chi l’avrebbe mai detto! Lo storico pinball e il poker uniti. Incredibile, ma vero. Infatti, è nato Coin Flipper, il primo torneo nel quale i due giochi sono stati avvicinati.

Non per nulla, per il poker online è un momento storico, visto che a PokerStars si è congiunto Full Tilt, un “matrimonio” con il quale si vanno ad ampliare montepremi, offerta e liquidità.

Pur tuttavia, anche rimanendo alcune promozioni, gli avatar e i loghi, per certi versi si può si dire che un’era è finita. D’altra parte è anche da sottolineare come la congiunzione tra PokerStars, piattaforma principale di Amaya, e Full Tilt abbia concesso l’opportunità di creare, proprio a seguito della combinazione delle loro player pools, il network, o per meglio dire, la sala online che risulta essere la più grande presente sul mercato.

I fedelissimi di Full Tilt non devono, comunque, temere nulla, anzi. Infatti, adesso potranno beneficiare di una più ampia e maggiore selezione di giochi. Inoltre, avranno più tornei godendo del più vasto field. Oltre a ciò, potranno continuare a sentirsi a proprio agio proseguendo a giocare in casa potendo andare avanti a farlo con il brand che così tanto amano.

Al fine di poter fornire una esperienza migliore di gioco per ogni i players di casinò e di poker, è stato appositamente progettato un aggiornamento specifico del software. Grazie a ciò, quindi, si potrà godere di un accesso verso una maggiore varietà di livelli di stake, buy-in e di giochi e, nel contempo, si fruirà di un accesso nei confronti dei più grandi tornei e importanti montepremi.

 

Una unione che porta solo benefici ai giocatori

Amaya ha sottolineato che ogni giocatore di Full Tilt potrà avvalersi dei giochi da casino on line, degli avatar Full Tilt e di alcune promo. Super jackpot come il The Deal Daily Top Up e l’Unchained che possono anche raggiungere bonus da 100mila dollari.

Ma ai giocatori cosa succede? In estrema sintesi i players di Full Tilt potranno continuare ad impiegare quei avatar che sono così cari a molti giocatori, trovandosi inseriti, in pratica, nella medesima pool di quelli che sono gli account PokerStars potendo, pertanto, avere la possibilità di andare ad usufruire di tutti quei vantaggi che sono generati da una più ampia liquidità.

Se per i giocatori sono previsti esclusivamente degli enormi vantaggi, le cose cambiano totalmente mettendosi al brutto per le sorti dei manager con sede a Dublino, infatti, Amaya ha già annunciato la presenza di ridondanze facendo, quindi, chiaramente comprendere che per i manager di Dublino si potrà abbattere una scure per tagliare gli esuberi. Il numero esatto di questo processo verrà ad essere calcolato prossimamente.

Comunque, quel che è certo che a seguito di questa unione si è arrivati a creare un account universale, una piattaforma che potrà, perciò, essere condivisa tanto attraverso PokerStars quanto per mezzo del software Full Tilt.

Per quanto concerne la migrazione, se i giocatori si trovano già ad avere un account PS il sistema lo andrà ad identificare e ne creerà uno solo, mentre i giocatori saranno contattati direttamente da Full Tilt, la quale guiderà ciascuno di loro al fine di poter effettuare, in maniera corretta, la migrazione.

Neymar Jr nuovo volto di Pokerstars

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Il portale di Pokerstars non è nuovo ad ingaggiare famosissimi personaggi dello sport come testimonial delle proprie campagne pubblicitarie, infatti è già successo in passato con il celebre tennista spagnolo Nadal o l’ex calciatore brasiliano Ronaldo, questa volta la scelta è ricaduta su un altro attaccante brasiliano: Neymar Jr. Questo “matrimonio” avviene in virtù del fatto che l’asso del Barcellona non ha mai nascosto la sua passione per il poker, avendo spesso postato foto di partite casalinghe con gli amici sui social network.

Dunque grande colpo d’immagine per Pokerstars, che con questa operazione si è assicurata l’immagine di un dei calciatori più popolari al mondo, fra l’altro attivissimo e seguitissimo dai giovani sui social, basti pensare ai 18 milioni di follower su Twitter e agli oltre 50 milioni di fan su Facebook, su cui Neymar può contare. Tutti questi dati testimoniano come il brasiliano sia l’ambasciatore ideale per una strategia di propaganda che punta specialmente al target delle nuove generazioni. Concetto chiaramente espresso anche dall’amministratore delegato di Pokerstars Michael Hazel: “Neymar Jr è un fenomeno nei social media così come lo è nel calcio e la sua popolarità potrà aiutare il poker a diffondersi anche di più!”.

Lo stesso calciatore, ribadendo la sua passione per le carte da gioco, ha affermato: “Essere un giocatore di poker di successo richiede molte skill che sono comuni anche nel mondo del calcio: resistenza, pazienza e attenzione”.

Insomma questa volta il connubio è andato a segno e promette grandi cose, mentre in precedenza la famosa poker room aveva cercato di convincere un altro grande attaccante a diventare il proprio uomo immagine senza successo. Stiamo parlando dello svedese Zlatan Ibrahimovic, che ha avuto il “coraggio” di rifiutare un contratto di sponsorizzazione milionario che gli era stato offerto, ma alla fine Pokerstars non lo rimpiangerà avendo acquisito un altro grande come Neymar.

Fantastici Freeroll di Natale su Winga Poker

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Tra i bonus mensili di Winga casinò sono disponibili nuovi freeroll settimanali speciali, dedicati alle festività natalizie e scovabili nella sezione poker di questo portale, per un numero totale di 5 unità.

A livello di calendario, nel periodo che va dall’1 dicembre fino al 4 gennaio (sempre dal lunedì al giovedì) sarà possibile per i player partecipare ai freeroll di qualificazione, al termine dei quali i primi 20 classificati di ogni turno, avranno diritto ad un ticket che consente l’accesso ad uno a scelta dei 5 esclusivi tornei finali, dove ci saranno in palio la bellezza di 1000 euro in totale.

Ovviamente per giocare e partecipare a questi eventi, bisogna registrarsi nel sito di riferimento di questo casinò online.

I 5 tornei Winga Freeroll di Natale si terranno:

  • dall’1 al 4 dicembre, dall’8 all’11 dello stesso mese
  • dal 15 al 18, dal 22 al 25 (giocare il giorno di Natale è una tradizione e non poteva mancare)
  • dal 29 dicembre fino all’1 gennaio (per festeggiare l’arrivo del nuovo anno)

Per quanto riguarda, invece, le date dei tornei finali si terranno tutte le domeniche seguenti ai tornei Freeroll, e dunque il 7, il 14, il 21 e il 28 dicembre e per chiudere il 4 gennaio.

freeroll natale wingaI bonus vinti all’interno dei tornei, verranno distribuiti ai giocatori in un periodo di tempo non superiore a 72 ore e saranno spendibili all’interno del casinò, con la possibilità di tramutarli in soldi veri e prelevarli successivamente.

Insomma queste opportunità di vincita sono legate alla bravura dei giocatori, che possono guadagnarsi il ticket – pass per i tornei finali, utilizzabili in una delle 5 date indicate, dunque non necessariamente nella domenica successiva al torneo freeroll in cui si è giunti fra i primi venti classificati.

Non ci resta che augurarvi buona fortuna e buon divertimento in queste feste.

 

Rafa Nadal campione anche di poker live

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Il conclamato campione di tennis spagnolo, Rafa Nadal, dimostra ancora una volta di essere un ottimo giocatore di poker, questo perché vincitore di una sfida di poker faccia a faccia con il brasiliano Ronaldo (un’altra star che partecipa a questi avvenimenti).

L’evento ha avuto luogo presso l’Hippodrome Casino di Londra e si è trattato di una rivincita fra i 2 che avevano avuto già modo di sfidarsi al tavolo qualche tempo fa, in un casinò di Praga durante l’Ept Charity Challange, ma anche qui il tennista aveva avuto la meglio.

Considerando questi risultati, si può tranquillamente dire che il tennista vincitore di numerosi grandi slam, abbia talento anche con le carte in mano, come dimostrato nei 20 minuti in cui si è sviluppata la sfida con l’ex fenomeno del calcio.
Al termine di questo timing lo spagnolo si è aggiudicato i 50.000 dollari che erano in palio, perché in possesso di più chips rispetto all’avversario, questa somma è stata destinata dal campione alla sua fondazione benefica “The Rafa Nadal Foundation”.

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Il vincitore si è detto entusiasta di questo risultato, perché maturato dopo un testa a testa con il suo avversario, in termini di chips, risolto grazie ad un all-in riuscito nella mano finale. Rafa ha poi aggiunto: “è stato divertente stare al tavolo con un idolo come Ronaldo, quando vorrà sarò pronto a concedergli un’ulteriore rivincita”.

Il brasiliano dovrà pensarci bene prima di sfidare nuovamente Nadal sul tavolo da poker, onde evitare un 3-0 rotondo, in ogni caso l’ex giocatore fra le altre di Inter e Barcellona, ha dichiarato di essersi divertito molto, malgrado il rammarico per aver accettato il rilancio finale del suo avversario e aver perso a causa di un bluff.

Congratulazioni a Rafa Nadal dunque, che quando appenderà la racchetta al chiodo potrebbe avere un futuro da giocatore di poker.