Puntare per proteggersi

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Molti giocatori imparano a puntare solo se è di valore o un bluff, dimenticandosi il concetto di protezione, magari perché nel passato è costato molti buy-in perché usato male.

Ma anche questo è un errore. Capita soprattutto a giocatori inesperti di usare questo concetto in maniera sbagliata e quindi perdere molti soldi, ma ciò non rende il concetto non valido.

La considerazione centrale è se è più probabile che il turn e il river siano a tuo favore o no. Se la tua mano è vulnerabile, il tuo avversario difficilmente blefferà.

 

Esempio #1

Stai giocando una partita NLHE 0,50/1 euro a sei mani. Apri con 3,50 euro con A (quadri) K (picche) al centro e entrambi gli avversari chiamano. Il flop è Q (fiori) 8(picche) 4(quadri). I tuoi avversari passano. Punti o no?

Il nostro suggerimento è di sì. La ragione per la quale puntare è che probabilmente abbasserai abbastanza spesso da mostrare un profitto immediato, mentre nessun bene verrà dal passare.

Giocatori che sono troppo vaghi prima del flop e troppo diretti dopo sono i miglior obbiettivi per una puntata continuata. Rinunciano facilmente quando mancano il flop, il che accade spesso. La puntata offre quindi un profitto immediato.

L’unica domanda è quando passare sia ancora più redditizio. Non possiamo essere sicuri di cosa succederà, ma possiamo considerare alcuni fattori importanti:

 

  • Le probabilità implicite – potrebbe uno dei tuoi avversario rigirare la situazione in una mano migliore che possa risultare in te che vinci una grande somma? È uno scenario possibile, ma raramente probabile. Anche lo scenario contrario (che ti costa a te due puntate) è possibile ma improbabile.
  • Beccare un bluff – Il tuo avversario potrebbe mettere soldi nel piatto con una mano peggiore della tua come bluff. Questo scenario è abbastanza probabile. Il problema è che la tua mano potrebbe non essere abbastanza forte, e quindi il ciò essere engativo per te.
  • Bleffare – il turn presenterà opportunità per un bluff che non c’erano prima? Improbabile. E fino ad un certo punto bleffare sarà redditizio al turn o al flop, quindi questa è una ragione per scommetter, non per passare.
  • Suck out (vincere una mano nonostante le basse probabilità al flop) – anche se avrai spesso la miglior mano al flop, è estremamente vulnerabile. C’è anche la possibilità che tu stesso lo faccia.

 

In generale non sembra che tu abbia molto da guadagnarci passando al flop. Sappiamo che scommettere è redditizio, e in assenza di una ragione convincente per fare altro, dovresti andare avanti e scommettere.

 

Esempio #2

 

Stessa situazione iniziale, ma stavolta solo il “big blind” chiama, e tu leggi che è teso e aggressivo. Arriva il flop 2(quadri) 4(picche) 4(quadri). Il big blind passa. Scommetti o no?

 

Il nostro suggerimento è no, passa. Considerando gli stessi fattori di prima ecco perché:

 

  • Le probabilità implicite – stai dominando tutte le mani che sarebbero state passate per scommettere sul flop. Quindi, se il tuo avversario ha una coppia, c’è un 40% di probabilità che tu abbia la stessa coppia con un miglior kicker e quindi che tu sia in posizione di vincere.

A differenza del primo esempio, il rischio del contrario è basso.

  • Beccare un bluff – un’importante differenza con l’esempio di prima è che questa volta la tua mano è abbastanza buona per chiamare sul turn. Provocare un bluff è una buona fonte di profitto questa volta.
  • Bleffare – le tue opportunità di bluff non sono delle migliori questa volta, ma ci sono.
  • Suck out – anche se può sembrare vulnerabile, la tua mano è abbastanza robusta. Non ci sono draw di cui preoccuparsi, quindi lasciargli una carta difficilmente ti costerà il piatto. Puntare invece potrebbe risultare pericoloso.

 

Questa volta sembra che passare al flop sia una buona idea. La differenza sostanziale è che qui non c’è molto dal quale hai bisogno di proteggerti, e quindi meno bisogno di protezione.

 

Conclusione

Mentre la maggior parte delle tue scommesse dovrebbe essere chiaramente classificabile tra bluff o puntate di valore, ci sono decisamente situazioni dove puntare per proteggersi ha senso. La chiave è capire da cosa stai cercando di proteggerti e perché.

Come tutto nel poker hai bisogno di un piano ben pensato. Con il piano giusto, però, puoi e dovresti aggiungere puntate per proteggersi.