Scommesse sportive finalmente legalizzate negli Stati Uniti

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Sono passati quasi 30 anni e finalmente si torna a parlare di scommesse sportive legali negli Stati Uniti. A spingere affinchè il mercato venga regolarizzato è la National Basketball Association o NBA, che non può permettersi di perdere questa opportunità.

C’è una nuova sentenza da parte della Corte Suprema, la quale ha deciso di non basarsi piu’ sulla normativa nota come “Professional and Amateur Sports Protection Act (PASPA)” che nel 1992 mise al bando qualsiasi tipo di scommessa. Un po’ come accadde nel 1919, quando il Congresso vieto’ la commercializzazione dell’alcool, dando vita al fenomeno del proibizionismo il quale arricchi’ le organizzazioni criminali e fece emergere personaggi come Al Capone e Lucky Luciano. Nell’ormai lontano 1992, solo quattro stati (Nevada, Montana, Delaware e Oregon) riuscirono ad arginare la decisione permettendo agli appassionati di scommettere sui loro sport preferiti. Se sino ad oggi la Corte Suprema si e’ sempre opposta a qualsiasi proposta di cambiamento, a partire dal 14 maggio la nuova legislatura consentira’ ad ogni territorio federale degli Stati Uniti di deliberare sulle scommesse sportive a suo piacimento. Finalmente la Corte Suprema ha stabilito quello che ogni persona dotata di buonsenso sa e cioe’ che vietare le scommesse sportive rappresenta la violazione dei diritti di liberta’ sanciti dalla Costituzione.

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Scommesse sportive illegali: 150 miliardi di dollari

Negli Stati Uniti le scommesse sportive, proprio perchè vietate, hanno per anni generato un business stratosferico per le attività illegali: ben 150 miliardi di dollari, infatti, è la cifra di quanto il sommerso incasserebbe ogni anno. Un ammontare davvero impressionante. E’ proprio questo uno dei motivi per cui la Corte Suprema ha deciso di cambiare idea in materia, ed era ora! I dati sul business del sommerso sono stati recentemente rilevati e resi noti dall’ American Gaming Association (AGA) che, con uno studio approfondito, è riuscita a dimostrare come il 97% delle scommesse sportive americane sia gestito in maniera illecita, con la gravissima conseguenza della mancanza di introiti fiscali nelle casse dello Stato. Cio’ di cui gli Stati Uniti avevano bisogno era proprio una revisione della normativa vigente. Per circa 30 anni, lo Stato ha rinunciato alla riscossione di miliardi di dollari i quali sarebbero potuti essere impiegati nell’economia reale, a beneficio della comunita’.

Scommesse sportive in USA: la gioia dell’NBA e dell’NCAA

La National Basketball Association non poteva non essere soddisfatta della decisione della Corte Suprema. L’’NBA, infatti, in una nota ufficiale si è immediatamente schierata in modo favorevole alla decisione, menzionando il fatto che un approccio unitario di tutta l’America in materia di scommesse sportive renderà il betting legale, togliendo alla malavita la possibilità di ottenere dei ricavi da questo genere di attività. Adam Silver, il Presidente di questa importante associazione sportiva, sostiene che le scommesse sportive legalizzate faranno crescere l’entusiasmo dei fan nei confronti della loro squadra del cuore e daranno alle leghe la possibilita’ di incassare parte dei profitti generati dagli operatori certificati dal governo i quali gestiranno la raccolta. Si tratta di un cambiamento dal sapore rivoluzionario, teso a modificare radicalmente questo enorme settore.

Un altro personaggio pubblico che si e’ sempre battuto per la legalizzazione delle scommesse sportive e’ Chris Christie, il governatore del New Jersey. E’ stato proprio lui, avvocato di professione, a portare la questione al cospetto della Corte Suprema. Senza il suo interesse costante ed appassionato negli anni, molto probabilmente non si sarebbe arrivati a questo nuovo scenario.

 

Non solo l’NBA ma anche la NCAA, ovvero la National Collegiate Athletic Association, è a favore della decisione della Corte Suprema. La massima autorità sportiva collegiale americana ha deciso di sostenere la Corte nell’estremo e delicato passaggio che prevede la revoca del divieto federale sulle scommesse sportive. Non tutti apprezzeranno il nuovo percorso intrapreso dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, in particolar modo i non addetti ai lavori protesteranno e faranno sentire il loro dissenso. La verità, però, è che gli Stati Uniti non possono continuare a permettersi che si scommetta attraverso metodi illegali: è giunta l’ora di una liberalizzazione consapevole, proprio come ha fatto il governo italiano attraverso l’AAMS.

 

Sviluppi futuri nel mercato statunitense delle scommesse sportive

 

Sicuramente vedremo tanti sviluppi interessanti nel mercato piu’ grande del mondo. In questo frangente possiamo citae il caso di William Hill, il famoso operatore inglese che da anni investe negli Stati Uniti costruendo edifici dediti alle scommesse sportive e che oggi puo’ finalmente bridare. Anche Betfair si e’ data a fare e ci sono voci che vedono il concretizzarsi di un accordo tra questo imponente player del settore con “FanDuel”, uno dei siti di fantasy sport piu’ popolare d’America. E’ vero: ne vedremo proprio delle belle.